Geohot si guadagna un fan movie


George Hotz, meglio noto nel campo iPhone con lo pseudonimo di Geohot, è un ragazzo del 1989, è uno dei jailbreaker (esisterà questa parola?) di iOS. Certo, probabilmente il suo metodo originale di unlocking (che prevedeva di smontare il telefono) sembrerà ora vecchio e fuori dal mondo, ma nel lontano 2007 Hotz aveva avuto un’idea geniale che gli era valsa anche qualche soldo extra. Ultimamente Geohot si è dato anche al Jailbreak di PS3, e alla release anticipata di limera1n (che ha molto seccato il DevTeam). In tutto questo suo smanettare il ragazo deve avere guadagnato qualche fan abbastanza accanito da pensare di fare un trailer sulla sua vita.

Quale Jailbreak usare? Confronto tra greenpois0n e limera1n

In questi giorni tutti i possessori di device Apple quali iPod touch, iPhone e iPad sono in grande fermento per il rilascio di due attesissimi Jailbreak per iOS 4.1, l’ultimo ed imperforabile sistema operativo della Apple. Molti hanno eseguito il Jailbreak utilizzando limera1n, il tool di GeoHot, altri invece hanno preferito aspettare greenpois0n, il tool del Dev-Team. Ma quale dei due è migliore?

GeoHot infastidisce il Dev-Team

Sabato sera, senza preavviso, e dopo un ritorno col botto, è stato rilasciato il tool per il Jailbreak per Windows limera1n di GeoHot. La community degli hacker che si occupa di bucare iOS lavora generalmente su un diversi exploit che consentono il Jailbreak in modo che non appena Apple ne blocchi uno, un altro sia pronto per essere utilizzato.

GUIDA: Jailbreak di iOS 4.0 – 4.1 con limera1n [aggiornato]

CONSIDERAZIONI INIZIALI

Il jailbreak predisposto da GeoHot è semplicissimo e velocissimo. E’ del tutto untethered, cioè funziona anche se si riavvia il dispositivo. E’ basato su alcuni exploit da lui trovati nella bootrom, quindi dovrebbe funzionare indipendentemente dagli aggiornamenti di iOS. Attualmente è l’unico Jailbreak disponibile, ma il Dev-Team rilascerà nei prossimi giorni la sua versione utilizzando lo stesso exploit di GeoHot e conservando per i dispositivi futuri SHAtter, l’altro exploit. Ancora è disponibile solo per Windows, nei prossimi giorni sarà rilasciata la versione per Mac e Linux.

Geohot torna per il Jailbreak del vostro iPhone

Geohot è improvvisamente riapparso sulla scena del Jailbreak con un nuovo exploit chiamato limera1n. Come potete vedere nell’immagine postata sul sito limera1n.com che abbiamo riproposto in apertura di questo articolo, Geohot funziona su iPhone 4, iPod touch di quarta generazione, iPhone di vecchia generazione ed iPad.

Geohot lascia la scena?

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Appena ieri era tornato allo scoperto, pubblicando la foto di un iPhone 4 jailbroken con Cydia installato. Dopo solo un giorno se ne esce con delle dichiarazioni che certamente stupiscono un po’ tutti.

George Hotz, meglio noto come Geohot, ha affermato di non voler rilasciare un nuovo tool per lo sblocco di iPhone 4 o comunque riguardante il jailbreak dell’iOS, per alcune ragioni e decisioni personali. Il Genio lascia la scena?

Geohot ha eseguito il jailbreak su iPhone 4

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Tramite un nuovo post sul suo blog, Geohot informa gli utenti che ha già effetuato il jailbreak del suo iPhone 4 e coglie l’occasione per dare chiarezza riguardo alcuni rumors che lo coinvolgevano, come limera1n e pwn4life.

Purtroppo sembra non essere intenzionato a rilasciare un nuovo tool per il jailbreak del dispositivo, lasciando che anche questa volta venga sfruttata la falla di Comex.

MuscleNerd: il jailbreak di iOS4 per tutti i device arriverà a breve

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Come vi abbiamo detto qualche giorno fa, Comex e PlanetBeing erano riusciti nell’intento di effettuare il jailbreak ad iPhone 4, tramite un nuovo exploit userland scovato dallo stesso Comex.

Proprio oggi tramite il suo account Twitter, MuscleNerd, membro del DevTeam, afferma (rispondendo ad un utente) che presto verrà rilasciato il jailbreak per iOS4 su tutti i device.

Geohot: non sono in procinto di rilasciare un jailbreak

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Sembra che Geohot abbia trovato una pausa durante il suo viaggio Europeo tra una conferenza informatica ed un’altra, da Parigi ad Amsterdam. Sembra anche però che non sia proprio di buon umore ed in particolare, a causa di un’affermazione pronunciata da Comex la settimana scorsa.

Jailbreak di iOS 4 e iPhone 4: tutto quello che bisogna sapere al momento

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Come ben saprete, la scorsa settimana Apple ha rilasciato iOS4 e dal 24 di questo mese è iniziata la commercializzazione di iPhone 4 nei primi paesi scelti.

Ovviamente, come al solito, dopo l’uscita di un nuovo firmware o iPhone gli hacker più importanti del mondo cercando di mettersi subito al lavoro per trovare una possibile vulnerabilità in modo da permetterne lo sblocco.
Ecco come si presenta, al momento, la situazione per quanto riguarda il jailbreak di iOS4 e iPhone 4.

Jailbreak: facciamo il punto della situazione

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Questo articolo nasce da alcune considerazioni esposte da P0sixninja, creatore di greenpois0n, sul suo blog, tramite le quali cerca di spiegare le varie posizioni e i progressi riguardo il Jailbreak dei dispositivi touch (compreso iPad) e il rilascio dei tool adatti ad effettuarlo.

Geohot: il Jailbreak di iPhone OS 3.1.3 è facile

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Fermo restando il fatto che su iPhone 3GS di ultima generazione (dotati cioè della nuova bootrom), come detto ieri, per il Jailbreak al momento non ci sia soluzione e fermo restando anche il fatto che il buon GeoHot non sembra essere intenzionato a lavorarci sopra, lui stesso però fa una puntualizzazione con un twit, nel quale dichiara che in realtà non è difficile applicare il Jailbreak al nuovo firmware di Apple.

Apple & iPhone: il copyright per difendere il proprio mercato?

Apple_lockVi ricordate di George Hotz? Quel ragazzino che, a 17 anni, mentre i suoi coetanei spendevano ore davanti ai videogiochi, aveva in mente solo di imparare i segreti dell’iPhone e diffonderli prima che Jobs potesse fermarlo?

Ormai 20enne, continua ad incarnare il mito di Davide che sfida il gigante Golia: giusto poco tempo fa infatti, Hotz ha dato l’ennesima “mazzata” davvero niente male alla casa di Jobs, rilasciando blackra1n, un software che permette di sbloccare lo smartphone più famoso del mondo in meno di due minuti.

Sin qui George ha vinto. In tutto il mondo ci sono milioni di iPhoner che usano con soddisfazione la sua applicazione mentre Apple non può che stare a guardare  promettendo crociate a colpi di azioni legali contro di lui ed i suoi sempre più numerosi seguaci in nome del solito Digital Millennium Copyright Act.

Guido Scorza, avvocato, Dottore di ricerca in informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie e docente presso il Master di diritto delle nuove tecnologie della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, ritiene che questo tipo di mossa da parte di Apple si possa rivelare un passo falso. Ecco la sua tesi.