Nuove policies: le app si sbloccano

Poco dopo il rilascio di iOS 4.2 beta Apple ha fatto sapere dell’importante cambiamento nel criterio di accettazione delle applicazioni su App Store tramite i censori di iTunes Connect. Questo succedeva una settimana fa, rendendo finalmente chiaro, insieme alla pubblicazione delle linee guida seguite da Apple per decidere chi arriva sullo store online e chi no, il funzionamento del processo di controllo di Cupertino.

iOS 4.2 beta: i primi problemi

iOS 4.2 non si si installa sugli iPhone di alcuni sviluppatori. Stanno arrivando diverse segnalazioni ai principali blog che trattano Apple e anche diversi post su Twitter confermano la supposizione.

NewtonOS su iPhone: ritorno al futuro


Il Newton è stato il primo palmare prodotto da Apple. Ha avuto poco successo non riuscendo mai a fare breccia nel mercato. Ciò nonostante c’è un numero non indifferente di appassionati che lo apprezza. Tra questi ci sono certamente Paul Guyot e Matthias Melcher che hanno creato un emulatore di NewtonOS per iPhone.

AirPrint: Apple apre alla stampa wireless su iOS

Per poter utilizzare una stampante su un computer è necessario che siano installati sullo stesso dei driver per la stampa, specifici e diversi per ogni modello di stampante. Non era chiaro come Apple sarebbe riuscita quindi a dare il supporto di stampa ad iOS, fino ad oggi.

Il futuro di iOS

Cosa ne sarà di iOS e Mac OS X? È quello che si chiede Chris Foresman su Ars Technica. Tramite una serie di interviste che sono seguite ai premi che la celebre rivista tecnologica ha assegnato ad alcuni sviluppatori si delinea la convizione che Apple unirà iOS e Mac OS X per creare un’unico sistema operativo.

iOS 4.2: Beta agli sviluppatori

Come ha fatto notare CoveringWeb Apple ha pubblicato per gli sviluppatori su Apple.com la prima beta di iOS 4.2. Durante l’evento organizzato a San Francisco il primo settembre Steve Jobs aveva annunciato che iOS 4.2 sarebbe stato rilasciato a novembre e avrebbe finalmente unificato il sistema operativo tra iPad e iPhone/iPod touch, portando per la prima volta sul tablet funzioni come il multitasking.

Unity è più uguale di Flash?

Parafrasando Orwell, ricordate quando Apple, qualche mese fa, negò agli sviluppatori la possibilità di usare Flash (poi compilato in modo da essere installabile su iPhone) per produrre applicazioni per iOS? Beh, tutti i servizi di terze parti, e non solo il tool presente in CS5, erano stati presi di mira, e tra questi c’è anche quello creato dalla Unity Technologies.

HTML5 può: Adobe si convince (più o meno)

Dal lancio di iPhone Steve Jobs si batte per il supporto alla programmazione (gratuita e standardizzata, oltre che open) di HTML5 contro il Flash privatizzato (nonché difficilmente trasferibile su dispositivi touch) di Adobe.

La settimana scorsa l’apertura delle direttive di accesso all’App Store. Sarà possibile programmare in Flash ed esportare in C per iPhone. Adobe si era detta felice della scelta, e pronta a lavorare sul tool di creazione appositamente inserito in CS5.

Policies di accettazione della app: Greatest Hits

Ora che abbiamo avuto modo di leggerle con più calma, vediamo le greatest hits delle nuove policies di Apple per l’accettazione (o il rifiuto) delle app sottomesse tramite iTunes Connect al team di censori di Cupertino.

Il futuro di Namco su iPhone

È curioso vedere come in mezzo a decine, centinaia anzi, di sviluppatori di giochi per App Store che sono nati e hanno trovato successo proprio sulla piattaforma di Apple, sia stato invece uno dei grandi, anzi, degli enormi padri del videogioco a lanciare la prima app compatibile con Game Center. Ovviamente stiamo parlando di Namco e del suo leggendario Pac-Man.

Macworld ha avuto modo di scoprire cosa sta progettando il big asiatico per iPhone.

Apple contro il name squatting delle app

Apple ha preso ad inviare e-mail agli sviluppatori che stanno facendo name squatting. Questa pratica senza tempo (in realtà un tempo ce l’ha) consiste nel “prenotare” il nome di un’app che contiene il nome di un prodotto che deve ancora essere lanciato lanciato.

Nuove linee guida: Adobe ringrazia

Era chiaro dal momento in cui Apple, ieri, ha annunciato il cambiamento nelle linee guida per l’accettazione delle app in App Store che Adobe sarebbe stata molto contenta della decisione.

Google Voice torna su App Store?

Sean Kovacs, l’uomo dietro GV Mobile, ha pubblicato un tweet dopo avere palato con l’ufficio relazioni con gli sviluppatori di Apple, e dice che c’è una buona probabilità che il suo client (non ufficiali) per Google Voice sia riammesso nell’App Store. Dopo avere scoperto che GV Mobile non viola nessuna delle regole presenti nelle nuove linee guida, si è immediatamente messo in contatto con Apple così che il suo bambino potesse tornare entro breve nelle mani degli utenti.

Vendita delle App: arriva il nuovo tool per gli sviluppatori

Ieri è stata una giornata ricca di novità per gli sviluppatori di iOS. Dopo l’aggiornamento delle policies dell’SDK e la pubblicazione delle linee guida per l’accettazione di un’app Apple ha completamente aggiornato l’app per il controllo delle vendite quotidiane riservata agli sviluppatori.

Il tool ha diverse nuove funzionalità. Una nuova interfaccia, molto intuitiva con un nuova dashboard principale con grafici e tabelle.

iPhone VS PSP. Chi ha paura di chi?

In principio Sony e Nintendo non erano preoccupate di iPhone e iPod touch. Come poteva Apple entrare in un mercato ormai rodato dai due big (cui si è aggiunto anche Microsoft) e concorrere in modo equo?

La risposta è stata App Store. Come era stato per iTunes Store, la capillarità del servizio di Apple, unita ai costi irrisori per buona parte della applicazioni, ha reso i dispositivi con iOS intriganti console di gioco non soltanto per gli sviluppatori, che si trovano una base installata di enormi dimensioni, ma anche per gli utenti, che forse alla ricerca di un telefono un lettore multimediale si trovano tra le mani, involontariamente, una console portatile.

App review: Apple renderà note le linee guida

Le linee guida usate dai revisionatori di Apple per decidere quali app finiscono sullo store e quali possono evitare sono sempre state un mistero. A discrezione dell’azienda di Cupertino l’applicazione poteva venire accettata o respinta, e dopotutto Apple si difendeva con il pensiero: “Questa è casa mia (iTunes) e qui comando io”.

Oggi è comparsa su apple.com una lettera in cui si parla proprio di questo.