GlassesOff, l’app per eliminare la dipendenza dagli occhiali da lettura

Immagine di presentazione dell'app GlassesOff

GlassesOff è una rivoluzionaria app gratuita presente su App Store e compatibile sia con iPhone che con iPad che consente di eliminare la dipendenza dagli occhiali da lettura oltre che di migliorare altri parametri legati alla vista  come il tempo di reazione agli stimoli, messa a fuoco, nitidezza delle immagini, riduzioni di mal di testa e riduzione di sensazione di affaticamento dell’occhio.

Valiber, il cucchiaino che misura gli zuccheri tramite iPhone

Sino ad ora sono stati lanciati diversi accessori e gadget tech legati al cibo e all’alimentazione e grazie ai quali viene offerta la possibilità di conoscere in maniera più o meno precisa ed approfondita ciò che si ha intenzione di ingerire. A far parte di questa ormai folta schiera è anche Valiber.

Immagine che mostra il funzionamento di Valiber

Trattasi infatti di un cucchiaino altamente tecnologico che collegato all’iPhone mediante apposita app consente di misurare il grado di dolcezza delle bevande permettendo quindi ai consumatori di stabilire se un determinato prodotto è adatto o meno alle singole esigenze.

Phree, la penna che permette di scrivere su tutte le superfici

Gadget tecnologici e device mobile vanno ormai sempre più a braccetto. A dimostrarlo sono le attuali tendenze e l’arrivo sul mercato di un sempre maggior numero di dispositivi rispondenti a tale caratteristiche. Interessate esempio di ciò è sicuramente Phree. Si tratta di una speciale penna che trascrive tutto ciò che viene scritto su qualunque superficie direttamente sullo smartphone o sul tablet dell’utente.

Foto che mostra il funzionamento di Phree

Waze aiuta la polizia a dare la caccia ai pirati della strada

Quello dei pirati della strada è un problema comune a molti Paesi nel mondo. Che si parli di Italia o di altre nazioni poco importa poiché la problematica è sempre presente. Ben consapevole della cosa, il sindaco di Los Angeles, Eric Garzetti, ha deciso di sfruttare Waze, la famosissima app per la navigazione GPS che ha come fiore all’occhiello la sua natura social, per chiedere aiuto ai cittadini per dare la caccia ai pirati della strada.

Immagine che mostra il logo di Waze

L’accordo stretto tra Waze e la metropoli californiana rappresenta il primo di questo tipo negli U.S.A.. È stato ufficializzato sul sito del comune di Los Angeles e prevede la condivisione delle banche dati sulla circolazione stradale.

Anobit: Apple cerca dipendenti per il suo nuovo centro di ricerca in Israele

Un nuovo rapporto sostiene che Apple starebbe cercando dei lavoratori per occupare gli uffici di Anobit, la compagnia recentemente acquistata da Apple in Israele specializzata in ricerca e sviluppo. A riportare la notizia è il giornale Calcalist, il quale sostiene che Anobit, acquisita da Apple alla fine dell’anno scorso, sta ora assumendo dopo avere preparato il centro nei mesi passati. Alcuni degli ex dipendenti di Anobit sono stati licenziati, in quanto non più necessari per la compagnia. In particolar modo i settori di vendite, marketing e amministrazione hanno visto dei ridimensionamenti.

Apple accomoda richiesta di Israele e rimuove App pro-Palestinesi

Come avevamo previsto ieri, l’App “ThirdIntifada” è stata oggi prontamente rimossa dall’ App Store: è evidente come le pressioni politiche -oggi si fanno anche via e-mail- che il Governo di Israele ha mosso direttamente verso il nostro caro Steve Jobs nella data di ieri abbiano sortito il loro voluto effetto.

Ovviamente Apple non si è azzardata a citare il ministro dell’Informazione di Israele, Yuli Edestein, nelle motivazioni che hanno portato a tale provvedimento. La sezione 19 del regolamento di approvazione della casa di Cupertino, infatti, era più che sufficiente per poter formulare il seguente comunicato stampa:

Israele chiede ad Apple di rimuovere App pro-Palestinesi

Israele chiede ad Apple di rimuovere app pro-Palestinese
L'applicazione ThirdIntifada, condannata da Israele verso Apple

Ci si mette anche la politica internazionale, ora, ad influenzare il già delicato processo di approvazione di applicazioni iOS da parte di Apple. Il governo di Israele, infatti, avrebbe chiesto ufficialmente che l’applicazione “ThirdIntifada” venga rimossa da App Store, in quanto essa glorifica la violenza contro lo Stato Ebraico.

Il ministro dell’Informazione di Israele, Yuli Edestein, si sarebbe preoccupato di scrivere direttamente, via mail, al CEO di Apple Steve Jobs quanto segue:

Find my iPhone colpisce ancora (in Israele)

Abbiamo già descritto molte volte il servizio offerto da Apple gratuitamente agli acquirenti dei suoi nuovi device che permette di individuare un iDevice perduto o rubato, di mostrare un messaggio sul suo schermo, controllandolo da remoto, o di bloccarlo, eliminando, se lo si vuole, tutti i dati su esso contenuti.

Israele: donna cerca di introdurre di nascosto 44 iPhone nello stato

Un’anziana signora di Israele, tornando dal suo viaggio a Londra, è stata beccata nel tentativo di portare illegalmente a Gerusalemme la bellezza di 44 iPhone. I device sono stati trovati all’aeroporto internazionale BenGurion, appiccicati al corpo della donna.