Waze aiuta la polizia a dare la caccia ai pirati della strada

di Redazione 139 views0

Quello dei pirati della strada è un problema comune a molti Paesi nel mondo. Che si parli di Italia o di altre nazioni poco importa poiché la problematica è sempre presente. Ben consapevole della cosa, il sindaco di Los Angeles, Eric Garzetti, ha deciso di sfruttare Waze, la famosissima app per la navigazione GPS che ha come fiore all’occhiello la sua natura social, per chiedere aiuto ai cittadini per dare la caccia ai pirati della strada.

L’accordo stretto tra Waze e la metropoli californiana rappresenta il primo di questo tipo negli U.S.A.. È stato ufficializzato sul sito del comune di Los Angeles e prevede la condivisione delle banche dati sulla circolazione stradale.

Nel dettaglio, la città di Los Angeles provvederà a fornire a Waze informazioni tempestive riguardo cantieri, ingorghi, deviazioni temporanee o permanenti oltre che dettagli inerenti eventuali rischi per la sicurezza. Waze in cambio provvederà a sensibilizzare i suoi utenti ed a segnalare sulle sue mappe dinamiche le informazioni utili per poter rintracciare gli eventuali responsabili di gravi reati su strada.

Considerando che soltanto lo scorso anno a Los Angeles i pirati della strada hanno provocato la morte di 27 persone e il ferimento di altre 150 e che gran parte di tali reati sono rimasti impuniti la possibilità di segnalare tempestivamente tramite Waze quel che accade sulla strada potrebbe permettere un ben più semplice arresto dei responsabili.

Da notare che l’accordo stretto tra Waze e la città di Los Angeles è l’evidente segno del fatto che Charlie Beck, lo sceriffo della polizia di Los Angeles, ha avuto non pochi ripensamenti riguardo l’utilizzo dell’app. Infatti, proprio qualche mese fa lo sceriffo aveva scritto a Google per lamentarsi del fatto che sulle mappe di Waze gli utenti segnalavano la presenza di autovelox e pattuglie della stradale oltre che i movimenti dei singoli poliziotti mettendo a repentaglio la sicurezza.

Waze, app ormai famosa in tutto il mondo, è nata da un’idea di una startup israeliana nel corso del 2008. La start-up nation, come in molti chiamano ormai Israele, sarà presente a Expo Milano 2015. Il padiglione di Israele metterà in mostra le invenzioni e le nuove tecnologie frutto del clima favorevole all’innovazione che si respira nel Paese.

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