La vita nella fabbrica di iPhone

Vivere in otto in una stessa stanza, dormire su quattro letti a castello e guardare piccole televisioni in stanze senza personalità è la routine per i dipendenti dello stabilimento di FoxConn che si occupa della produzione di iPhone.

Foxconn: nuova fabbrica da 10 miliardi di dollari

Reuters riporta che diverse compagnia legate al governo cinese stanno indicando che Foxconn sarebbe intenzionata a spendere la bellezza di 10 miliardi di dollari per costruire un nuovo stabilimento nella città di Chengdu, nella provincia di Sichuan. Non ci sono precisazioni riguardo il possibile inizio dei lavori (figurarsi la fine, per un progetto di questo dimensioni).

Foxconn aumenta il costo della manodopera

Come sapete Foxconn produce iPhone 4 per Apple e tanti altri prodotti elettronici sia per Cupertino che per altre importanti compagnie.

Reuters riporta una nota dell’analista Chang Kaiwei di Citibak secondo la quale Hon Hai, di cui Foxconn è una sussidiaria, sarebbe in procinto di aumentare il prezzo chiesto ad Apple per il lavoro dei suoi dipendenti:

Foxconn nuovamente accusata di maltrattamento sugli operai

Foxconn, la ditta proprietaria degli stabilimenti in cui gli iPhone 4 vengono ogni giorno forgiati da migliaia di operai cinesi, è di nuovo al centro delle cronache per abusi sui suoi dipendenti. Lo riporta il Global Times, che avrebbe tra le mani un rapporto su Foxconn risultato da un’investigazione sulla sicurezza e il maltrattamento dei lavoratori.

Taiwan: i carrier soddisfano solo 1/4 della richiesta di iPhone

Proprio questo pomeriggio un commento ad un’articolo sull’arrivo di iPhone 4 in Cina fatto qui su iPhoner lamentava la difficile reperibilità del telefono di Apple in Italia. La situazione, secondo gli ultimi aggiornamenti, non è migliore anche all’estero.

I clienti di Taiwan hanno infatti piazzato preordini per 200 000 iPhone 4. Il timore dei carrier è di non riuscire a soddisfare la richiesta, e di limitarsi anzi a procurare solo un quarto dei telefoni prenotati.

Foxconn: 137mila iPhone al giorno

Business Week ha pubblicato una interessante intervista a Terry Gou, l’uomo in carica alla principale fabbrica per la produzione di iPhone:

Ho costretto Steve Jobs a darmi il suo biglietto da visita.

Apple sta preparando un iPhone 4 CDMA per fine anno?

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DigiTimes riporta che a Taiwan si stanno preparando per fornire una versione CDMA dell’iPhone 4, il quale sarebbe compatibile con le reti Verizon, negli Stati Uniti; il nuovo telefono di Apple sarebbe disponibile per il quarto trimestre di quest’anno.

Foxconn: nessun rimorso, via da Shenzhen

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Forte dell’indifferenza dei media ma soprattutto di quella di noi clienti Apple che -malgrado tutto- aspettiamo con ansia di poter acquistare il nostro nuovo iPhone 4, Foxconn mette a segno un altro colpo degno di un’organizzazione senza scrupoli.

Foxconn: stipendi raddoppiati. Ma non è troppo?

Foxconn Salary Increase

Non è bello fare ironia sulla morte di tanti ragazzini e mi scuso con chi potesse sentirsi offeso dal titolo di questo articolo.

Chi mi conosce sa quanto la questione Foxconn mi stia a cuore e come quindi io utilizzi lo strumento della scrittura al solo fine di sensibilizzare il pubblico dopo averne attirato l’attenzione.

Ancora un suicidio alla Foxconn

Foxconn

Da questa immagine si può notare il sorriso di una dipende della Foxconn che presumibilmente nasconde un velo di tristezza che rispecchia lo stato d’animo di chi lavora in quell’azienda.

Oggi arriva l’ennesimo suicidio di uno dei dipendenti che lavorano proprio alla Foxconn, azienda cinese che lavora in subappalto per aziende di grande spessore come Apple.

Foxconn: suicidi vietati e HK boicotta il 4G

HK attivisti Cover

Va bene, ora noi della Foxconn l’impegno ce lo abbiamo messo, ammettetelo. Ci sono migliaia di ballerini pronti a fare festa, orde di consulenti del lavoro, psicologi e monaci che affollano i corridoi delle nostre prigioni… ops, scusate, delle nostre fabbriche. Da ieri poi le finestre e i terrazzi sono stati messi in sicurezza con splendide grate ad altezza uomo.

Ora tocca a voi dipendenti, vogliamo che vi impegniate per iscritto a non suicidarvi.

Al nono suicidio Foxconn assume 2000 ballerini

StAnthony

E’ forse il carico di lavoro per l’imminente uscita di iPhone 4G a peggiorare una situazione già difficile, ma una cosa  è certa: non e’ bastato l’arrivo degli psichiatri a interrompere la catena di suicidi su cui -purtroppo quotidianamente- vi scrivo.

Li Hai, 19 anni, si è ucciso questa mattina alle 6.20 nella solita maledetta fabbrica di Shenzhen.

Foxconn, ottavo suicidio

Foxconn Suicidio Cover

La Foxconn Technology Group è la più grande produttrice di elettronica di tutto il mondo  conosciuta per la produzione di iPod, iPad e iPhone ma ormai sempre più spesso sui giornali soprattutto per le inumane condizioni di lavoro dei suoi dipendenti e per l’inaccettabile numero di suicidi che si registrano tra i lavoratori della fabbrica di Shenzhen.

Oggi un altro ragazzo dipendente della Foxconn ha scelto di salire sul tetto della fabbrica ed interrompere a soli 21anni la sua giovane vita.

L’investigatore dell’incubo chiamato Foxconn

fabbrica incubo Cover

E’ difficile per noi occidentali capire su quali meccanismi si regga il fragile equilibrio sociale della brillante economia cinese.

Ho visto in TV immagini di fabbriche dalle dimensioni apocalittiche dove centinaia di migliaia di operai, tutti dotati di elmetto, facevano esercizi ginnici collettivi prima di iniziare il turno ed ho letto delle scelte d’avanguardia fatte per costruire il  casinò “Venetian” di Macao, costato 1,8 miliardi di euro e già diventato il più ricco centro mondiale dedicato al gioco d’azzardo.

Ma le mie speranze per una nazione più moderna e conseguentemente più rispettosa dei diritti umani si infrangono sulle notizie riportate spesso dal nostro blog a proposito di Foxconn e dei suoi maledetti suicidi.

4G, se ne prevedono 24 milioni solo nel 2010

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Lontani i tempi in cui la vendita di un milione di iPhone faceva notizia…

Quelle che mi trovo davanti sono cifre da capogiro ma -ciò che più mi sorprende- è il fatto che non provengano da Apple che avrebbe tutto l’interesse a divulgare ottimismo e numeri gonfiati, ma da istituzioni tecnologiche accreditatissimi e dalla grande credibilità come la Digitimes di Taipei.