Krapps: proibizionismo e pipì in bottiglia

di Gianluca Taula 833 views1

Per proibizionismo, storicamente parlando, s’intende il periodo fra il 1919 ed il 1933 in cui negli USA venne sancito il bando sulla fabbricazione, vendita, importazione e trasporto di alcool.

Per quanto mi riguarda, il dubbio sull’opportunità del proibizionismo è solo etico.

Mentre in termini di efficienza, i fatti ne dimostrano il fallimento in tutti i campi: non frena il consumo di droghe (in costante crescita), non riesce ad imbavagliare internet nei regimi che lo  temono e non argina la pirateria audio/video che anzi cresce ovunque.

Apple non fa eccezione, lo avevamo già segnalato indicando come l’ondata di censura sulle applicazioni a sfondo sessuale avesse avuto quasi l’effetto opposto a quello voluto dimostrando soprattutto che il sistema di valutazione di contenuti è pieno di falle.

Proprio su queste falle è basato il sito specializzato krapps.com che quotidianamente aggiorna i lettori su quelle applicazioni in qualche modo sfuggite a censure a proibizionismo ed approdate in tutta la loro inutilità, volgarità o scorrettezza nello Store.

Così, solo per citare le notizie più recenti, che nel videogame Stickbound si nascondo suggerimenti erotici agli utenti o che iPeeInABottle insegna appunto a fare pipi in una bottiglia proprio mentre si guida.

Ovviamente krapps.com è anche un’applicazione per iPhone scaricabile gratuitamente.

E’ proprio il caso di dire che certe volte, si ride per non piangere.

Commenti (1)

  1. Non sono d’accordo del tutto con quest’articolo. Per trarre un bilancio bisognerebbe vedere, magari c’è il 90% di applicazioni erotiche in meno. Se ne sfuggono alcune, non è che allora è fallimento totale.

    Riguardo invece alla critica al concetto di proibizionismo:
    sul discorso pirateria, non esiste un vero proibizionismo: la polizia postale, se volesse, potrebbe beccare e denunciare la maggior parte (non tutti, chiaramente) di quelli che scaricano, tuttavia esso è una sorta di “sfogo sociale” che compensa tante iniquità, altrimenti il popolo esploderebbe. Si accontenta di rincorrere i pesci troppo grossi o di lottare contro la pedopornografia.
    Un piccolo esempio, il canone rai…tanti non lo pagano. Eppure la rai a moltissimi di essi manda lettere di “intimazione” (solo a parole) a pagare il canone, se ci fosse la volontà politica di VERO proibizionismo allora farebbero presto a mandarti la polizia a casa: sa chi paga e chi no.
    Internet? I cinesi devono tenere buono in qualche modo il popolo e non essere troppo rigidi, come quando hanno inventato il software da installare sui computer in vendita e che traccia tutte le attività…semplicemente per ora hanno deciso di renderlo facoltativo (ergo, nessuno lo installerà) perchè sarebbe stato troppo, per il momento. O come i pasdaran iraniani, si stanno già attrezzando per controllare i social network come twitter per prevedere le manifestazioni (e, negli ultimi mesi, pare in modo efficace).
    Certo, resta il fatto che se la cultura del popolo è contraria a quella legge allora le scappatoie si troveranno sempre, però un grosso freno se c’è una vera volontà lo si da sempre.

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