
Mike Elgand di Cult of Mac farebbe alcune domande a Siri. Domande a cui Siri, ovviamente, non può rispondere, ma che aiuterebbero a fare luce sui punti oscuri dell’assistente vocale di Apple.
Tutte le notizie e le curiosità relative a ad iPhone e iPod touch

Mike Elgand di Cult of Mac farebbe alcune domande a Siri. Domande a cui Siri, ovviamente, non può rispondere, ma che aiuterebbero a fare luce sui punti oscuri dell’assistente vocale di Apple.
E’ inutile, quando si gioca a questi livelli bisogna essere attenti ad ogni cavillo, e gli avvocati di Apple e Microsoft nel corso del tempo hanno trovato ben 11 violazioni nei confronti dei loro assistiti da parte di Google per il sistema operativo Android. Eccoli riassunti.
Apple continua la sua ricerca, pubblicando nuovi brevetti che spiegano come sarebbe possibile controllare con maggiore precisione l’autocorrezzione in un sistema funzionante tramite una tastiera software, come quella di iPhone e iPad.
AT&T è stato per anni l’operatore telefonico in grado di vendere in esclusiva iPhone sul suolo statunitense. Nel 2010, quando il telefono di Cupertino era ancora esclusiva del carrier, questo si sarebbe rivolto a Research in Motion chiedendo alla compagnia di sviluppare un dispositivo touchscreen in grado di competere con Apple.
Del nuovo iPhone non si sa nulla di certo, ma pare che Apple starebbe avendo problemi con la durata della batteria. La nuova generazione di iPhone, che dovrebbe fare la sua comparsa sul mercato nel prossimo autunno, starebbe trovando problemi di produzione. A riportarlo è il sito Sina.com, scoperto dall’analista di Topeka Capital Markets Brian White.
Che RIM non stia passando un periodo felice non è una grande novità, ma la compagnia telefonica canadese sembra ora di fronte ad un altro problema. I produttori del BlackBerry hanno infatti previsto che per il primo trimestre del 2013 le perdite potrebbero essere maggiori di quelle previste inizialmente.
Siri è messa sotto pressione in questi giorni anche per colpa della nuova funzione introdotta da Google durante la sua I/O su Jellybean che sembra riuscire a fare buona parte di quello che fa Siri più velocemente e con più precisione. Ora anche Gene Munster si è messo a studiare Siri per scoprire quanto bene può funzionare.
Quanti di voi hanno un Mac e tornerebbero a Windows? E quanti di voi hanno un iPhone e cambierebbero telefono? Gli utenti di iPhone e di iPad sono così fedeli che pare che non ci sia modo di fare lasciare loro la piattaforma di Apple.
Il giudice Lucy Koh, che sta seguendo la causa legale tra Apple e Samsung, ha concesso ad Apple una ingiunzione a seguito di una decisione presa in Sud Corea di bloccare il Samsung Galaxy Tab 10.1. A confermarlo è un tweed di Dan Levine di Reuters.

La U.S. Federal Trade Commission ha iniziato una indagine civile su Google e Motorola a proposito della cessione dei brevetti FRAND. Stando a fonti vicine alla questione, la FTC si starebbe concentrando sulla promessa di Motorola di fornire brevetti fondamentali alla creazione di telefoni cellulari attraverso accordi FRAND.
Si è tenuto ieri il keynote di apertura della Google I/O. Durante l’evento Andy Rubin, VP of Mobile and Digital Content, ha commentato (tra gli annunci pazzi che hanno scaldato la rete) anche riguardo il numero di attivazione di smartphone Android effettuate ogni giorno.
Google ha tenuto ieri la sua conferenza all’apertura della WWDC. La I/O conference ha permesso al gigante di Mountain View di presentare la sua personale versione di Siri. L’assistente vocale di Apple è esclusiva di iPhone 4S e del nuovo iPad, e così Google ha pensato di aggiornare Google Voice Search.
Facebook per iOS è una delle applicazioni più scaricate e conosciute di App Store, ma certamente anche una delle più odiate. L’app del social network di Zuckerberg è infatti lenta e bugnata. La costa stupisce, considerato il genere di attenzione che dovrebbe essere dato ai social network, che insieme ai giochi rappresentano il principale uso per gli smartphone.
Un vero pacco è quello che sta colpendo alcuni sprovvisti acquirenti di telefoni in Inghilterra. Un uomo si avvicina a persone per strada offrendo loro un iPhone o un iPad. Il venditore, dopo avere ricevuto i soldi in maniera furtiva, lascia la scatola allo sprovveduto e si allontana prima che quest’ultimo la possa aprire.
Una opzione “Redeem” infilata nella nuova applicazione Podcast per iOS lascia intuire che Apple stia pensando a una qualche soluzione “premium” per i contenuti solitamente pubblicati in maniera gratuita su App Store.
Epic ha guadagnato più con Infinity Blade per iOS che con Gears of War per XBox 360. I basti costi di sviluppo e la grande base di dispositivi installata hanno permesso così alla software house di apprezzare il potenziale di App Store, iPhone, iPod touch e iPad.
Brightcove ha annunciato ieri una applicazione che permette di sviluppare facilmente applicazioni per iOS sfruttando HTML5 e Javascript. Il tool è particolarmente utile per la creazione di applicazioni dual-screen in grado di funzionare contemporaneamente su iOS e Apple TV attraverso AirPlay.
Mentre il Motorola Droid Razr Maxx guadagna terreno, iPhone 4S continua ad essere lo smartphone più venduto da Verizon, il maggiore operatore telefonico statunitense. I dettagli delle vendite sono stati pubblicati da Michael Walkley lo scorso martedì. L’analist adì Canaccord Genuity ha raccontato a AppleInsider che è improbabile che il device di Motorola abbia superato lo smartphone di Cupertino.
GMail per iOS è stato aggiornato per supportare le notifiche push su Notification Center. Si tratta di un piccolo passo per l’azienda di Mountain View, ma di un grande balzo per gli utenti che (per ragioni non meglio precisate) preferiscono usare l’applicazione ufficiale di Google invece che Mail, integrata in iOS.
Una futura versione di iPhone potrebbe integrare una interfaccia tridimensionale in grado di riconoscere la luminosità dell’ambiente circostante per presentare elementi a schermo “illuminati” come se fossero nella realtà. A riportare la notizia è Buzzfedd, secondo cui un impiegato di Apple avrebbe confermato questo interesse nei laboratori di Cupertino.
A cinque anni dal suo debutto sul mercato, iPhone è diventato non solo lo smartphone di maggiore successo al mondo, ma ha anche permesso a Cupertino di guadagnare qualcosa come 150 miliardi di dollari in tutto il mondo.