
Vooma ha presentato ufficialmente il Peel PG92, una custodia per iPhone 4 che aggiunge la comoda funzionalià dual-SIM su iPhone 4.
Il solito Horace Dediu di Asymco ha studiato lo scorso trimestre fiscale per scoprire che circa il 56% dei nuovi iPhone sostituisce un vecchio iPhone che viene scartato. Si tratta di un dato interessante, ma AT&T non ci fa una bella figura, considerato che i nuovi clienti iPhone crescono ad un tasso molto lento sulla rete del principale carrier statunitense.
La compagnia di ricerca Nielsen ha scoperto che (almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti) una grande fetta di smartphone viene acquisita da persone di età compresa tra i 55 e i 64 anni. Si tratta di una acquisizione, per questo gruppo d’età, più rapida di quella che caratterizza anche i ragazzi più giovani. Proprio così, i “nonni” della tecnologia paiono rincorrere gli smartphone. L’aumento di acquisizioni rispetto al precedente trimestre è del 5%. Cifre non da poco.
Eric Schmidt, storico CEO di Google e attuale chairman della compagnia, ha risposto in difesa alle accuse di Steve Jobs secondo cui Android sarebbe un prodotto rubato ad Apple. A riportare la notizia è Associated Press, secondo cui Schmidt avrebbe dichiarato di essere ancora molto triste per la perdita e di stare recuperando il senso di perdita e che non pensa sia corretto commentare le parole comparse nella biografia di Jobs pubblicata nelle scorse settimane.
Che vi piaccia o meno la radiazione infrarossa è nostra convivente quotidiana. Se il nostro occhio non può percepirla, questo non significa però che i sensori della macchine fotografiche digitali siano in grado di raccogliere le lunghezze d’onda di questo fenomeno. Il risultato sono scatti con colori lontani dagli originali e una generale colorazione rossastra, già nota a molti utenti di iPhone 4. Apple sembra essere riuscita a correggere il problema su iPhone 4S.

Come da titolo, dal 9 Novembre 2011 al 12 Novembre 2011 lo sviluppatore Luca Micheli sconterà le sue app a pagamento, rendendole gratuite, per festeggiare il terzo anno in App Store.
Queste le applicazioni sconate:
Charlie Miller, guru di sicurezza quando si tratta di iOS, ha scoperto una vulnerabilità di App Store che avrà fatto certamente correre un brivido gelato lungo la schiena degli addetti di sicurezza ad Apple. Miller ha hackato i prodotti di Apple per anni, e il bug più recentemente scoperto da lui è legato proprio allo store di applicazioni aperto da Cupertino nel 2008.
Nella giornata di ieri Neon Play ha ufficializzato l’arrivo imminente di un nuovo gioco, già presente in App Store sotto un’altra veste.
Il titolo in questione è Traffic Panic, gioco per iPhone e iPod touch che nelle prossime settimane arriverà in App Store in versione 3D.
Apple ha aggiunto una funzione nella fotocamera di iOS 5 che non sarà nota a molti. La ragione è che si tratta di un software ancora in via di sviluppo, e non è di fatto accessibile comodamente dall’applicazione. Si tratta di una funzione che consente di scattare fotografie per un panorama a 180°, ma la funzione è chiaramente ancora in fase di sviluppo (sulla rete stanno comparendo alcuni panorami fatti con il software e il risultato è piuttosto discutibile).
Vi abbiamo recentemente parlato dell’acquisizione di C3 Technologies da parte di Apple. C3 è una compagnia che ha lavorato ad un software inizialmente sfruttato dall’esercito americano per creare un software in grado di creare mappe tridimensionali richiedendo una minima interazione umana. C3, scomparsa dalla rete la scorsa primavera, sarebbe stata acquisita da Cupertino per sostituire Google Maps su iOS. Ora arrivano nuovi dettagli riguardanti la tecnologia di C3. Pare infatti che il software sviluppato dai suoi sviluppatori sarebbe in grado di supportare non solo mappe tridimensionali, ma anche una visione Street View, alla Google Maps, e persino panorami tridimensionali di edifici.
Siri, il nuovo assistente personale introdotto da Apple in iPhone 4S, pare non richiedere un hardware particolarmente performante. iPhone si limita a caricare la richiesta dell’utente, che viene poi processata insieme alla risposta direttamente dai server di Apple. Niente dovrebbe quindi, almeno in quanto ad hardware, impedire l’arrivo di Siri su iPhone 4 (ovviamente non per vie ufficiali). A confermare questa testi un video del celebre sviluppatore Ryan Trich in cui Siri gira su iPhone 3GS.
Gameloft si appresta a lanciare in App Store un’altro fantastico gioco per iOS chiamato Six-Guns, ambientato questa volta nel selvaggio West.
Questa la trama:

Finalmente il tanto atteso aggiornamento per l’app ufficiale dell’Apple Store, dedicata ai dispositivi iOS più piccoli, ovvero iPhone e iPod touch, è arrivato in App Store.
L’update in questione porta l’applicazione alla nuova versione 2.0 ma come previsto non introduce per noi italiani molte delle novità tanto attese.

Apple sembra in difficoltà nell’affrontale il tanto discusso problema relativo alla batteria dell’iPhone 4S. Alcuni utenti, che in precedenza si erano lamentati con la società per la scarsa autonomia del device, hanno ricevuto un’email dalla stessa Apple che li invita a scaricare ed aggiornare il loro iPhone 4S ad iOS 5.0.1.
Una fase di test avanzata che non coinvolge più solo gli sviluppatori, ma anche gli utenti finali.
Napabar, un utente di YouTube, è riuscito a far comunicare un iPhone 4S con un Mac 512K. Il computer, oramai vecchio di quasi trent’anni, è utilizzato con iPhone 4S per scrivere un semplice file di testo. Come si vede dal video, Siri è utilizzato per inviare una mail ad un Mac, su cui gira un AppleScript per estrarre il testo dal messaggio e trasferirlo ad un powerbook che condivide il lettore di floppy con il Mac 512K.
Nelle scorse ore è comparsa sulla rete una notizia secondo cui Apple starebbe testando Siri su iPhone 4. Questo avrebbe fatto sperare nell’arrivo del sistema di riconoscimento vocale introdotto da Cupertino su iPhone 4S anche sui vecchi modelli di smartphone prodotti dalla compagnia diretta da Tim Cook. Non c’è dubbio che Siri possa funzionare senza problemi su iPhone 4, anche grazie al “lavoro sporco” che viene svolto dai server di Apple e non dal telefono, che non ha quindi bisogno di una grande potenza per portare a termine le richieste effettuate a Siri. Ma non sperate di vedere Siri su iPhone 4.
Rilasciato la scorsa settimana, SoundHound ∞ 4.1.1 raggiunge la sua ventiduesima versione dal lancio su App Store, nel lontano agosto del 2008. Concentrandosi sulle feature di iOS 5, l’ultima release della celebre applicazione per il riconoscimento musicale supporta ora iCloud quando si tratta della cronologia delle canzoni riconosciute.
iPhone 4S va a ruba in tutto il mondo. Gli Apple Store statunitensi terminano quotidianamente le scorte del nuovo smartphone di Cupertino, e se pensavate che le tre ore che sono servite ai preordini americani e inglesi per superare la disponibilità del telefono fossero poche, aspettate di scoprire quanto tempo è servito ad Hong Kong per arrivare al limite massimo di pre-ordini.
Se state aspettando un jailbreak untethered per iOS 5 sapete probabilmente che richiederà del tempo. Soprattutto se siete possessori di un iPhone 4S, è meglio che vi mettiate il cuore in pace, perché pare che A5 sia un osso duro. Per gli altri c’è però ora una speranza. Pod2g, membro del Chronic Dev Team, ha annunciato tramite il suo account di Twitter di avere trovato un punto debole nel sistema operativo mobile di Apple che potrebbe portare al jailbreak untethered.
L’ex CEO e attuale chairman di Google Eric Schmidt ha fatto sapere che il sistema di riconoscimento vocale introdotto da Apple su iPhone 4S è “un interessante sviluppo”, e suggerisce che la feature del telefono potrebbe rappresentare una competitiva minaccia al business della ricerca. Schmidt ha parlato ai senatori degli Stati Uniti della questione dopo avere letto una ricerca in cui si sostiene che Siri diminuisca sensibilmente il numero delle ricerche su Internet.
iPhone 4S vola letteralmente dagli scaffali, tanto negli Stati Uniti quanto all’estero. Prova a telefonare ad un centro telefonico o all’Apple Store di zona per scoprirlo. È proprio quello che ha fatto Chris Whitmore di Deutsche Bank, il quale ha scoperto che circa il 90% degli Store di Apple termina gli iPhone che vengono quotidianamente spediti ai negozi prima che arrivi sera.