Apple considera l’Italia un paese di seconda fascia: ecco perché

di Redazione 558 views4

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Prima con il lancio di iPad, poi con quello che ha visto protagonista il nostro amato iPhone 4. In entrambe i casi il nostro “bel paese” è stato schierato nel gruppo delle nazioni che solo in un secondo momento hanno potuto esporre in vendita il primo tablet made in Cupertino e il melafonino di quarta generazione.

Anche se è ben nota la nostra arretratezza nel campo tecnologico, non capivo come dopo il gran numero di vendite registrate con iPhone 3G e 3GS, Apple potesse ancora considerare l’Italia un paese di “seconda fascia”.

Durante il WWDC 2011 tutto mi è sembrato più chiaro.

Uno dei tanti grafici mostrati da Steve Jobs e co. ha svelato l’arcano. Mi riferisco alla tabella visibile nell’immagine di inizio articolo che mostra i paesi nel mondo che posseggono il maggior numero di abitazioni senza un PC al loro interno.

Il nostro paese è incredibilmente al secondo posto di questa classifica al contrario, che vede padroneggiare senza rivali la Cina. È da sottolineare questo dato assai negativo per l’Italia, che dimostra ancora una volta quanto siamo indietro dal punto di vista tecnologico (solo?).

Ora capisco la scelta degli uomini di Cupertino, che saggiamente non hanno ritenuto opportuno mettere in vendita fin da subito i propri nuovi prodotti in un paese dove oltre il 30% dei suoi abitanti neanche potrebbe attivarli.

Commenti (4)

  1. Permettimi di dissentire.
    Anche io avevo fatto caso alla slide di cui si parla nell’articolo, però ad un’attenta riflessione si potrebbe convenire che:
    1) probabilmente quel 30% di persone che non posseggono un computer non avranno intenzione di acquistare un iPhone / iPad, perché magari troppo anziani, poveri o semplicemente perché non interessati dalla tecnologia che non sia una radio o un televisore con tubo catodico,
    2) immediatamente dopo l’Italia, nel grafico, troviamo la Francia, che con appena un 5% in meno, se non erro ha visto commerciare l’iPhone 4 sul proprio territorio alla prima tornata, così come anche la Gran Bretagna.
    Comunque continuate così perché fate proprio un ottimo lavoro.

  2. @Edoardo

    Grazie per i complimenti 🙂

    Io prendo sempre come punto di riferimento gli Stati Uniti, penultimi in questa classifica. Anche lì ci sono anziani, poveri o non interessati ma la percentuale è nettamente inferiore a quella dell’Italia. Purtroppo noi siamo molto arretrati, ci batte solo la Cina, e questo è tutto dire.

  3. Comunque sia la slide puntava a dimostrare l’utilità di slegare iPhone e iPad dal pc fisso… in questo senso cina e italia vengono presentati come nuovi mercati su cui apple vuole puntare e potrà farlo ancora di più grazie ad iCloud

  4. Il discorso fila liscio come l’olio…ma, perché non riflettere sulla continua e veloce espansione industriale della Cina e con la forte demografizzazione che la caratterizza???
    Qualsiasi azienda e qualsiasi prodotto venderà sempre di più nella Cina stessa!!!

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