Smartphone e fake news sotto la lente d’ingrandimento

di Redazione 311 views0

Sempre più spesso sentiamo parlare di ‘fake news’ ovvero di bufale: notizie prive di alcun fondamento il cui intento è solo quello di diventare virali senza alcun intento informativo. Il principale canale di diffusione di queste false notizie è senza dubbio rappresentato dagli smartphone: li portiamo sempre con noi e attraverso di essi veniamo costantemente bombardati di contenuti e info provenienti da ogni parte. Abbiamo imparato ad affidarci in toto ai nostri assistenti tuttofare digitali, ai quali chiediamo consigli e risposte: ci aiutano sul posto di lavoro, nel mantenimento delle relazioni sociali e nella ricerca di prodotti e aziende ma non solo.

Whatsapp interviene per limitare le bufale

L’acquisto di un nuovo smartphone viene sempre salutato da un grande entusiasmo, poiché rappresenta una porta che si spalanca sul mondo. Dopo aver sondato la migliore offerta tra quelle proposte dai molti operatori di telecomunicazioni disponibili ci si può connettere in Rete e finalmente iniziare a navigare. Attenzione però, perché proprio mentre andiamo a caccia di info e dati tramite il web, saltando da un sito e un link all’altro, il rischio di imbattersi in fake news è pressoché costante. Per arginare questo spiacevole fenomeno, nel quale sono incappati anche molti giornalisti importanti, la popolare piattaforma di messaggistica Whatsapp è scesa in campo introducendo una funzionalità molto speciale.

In pratica, diventa possibile controllare e verificare già a un primo sguardo se il messaggio che abbiamo appena ricevuto in chat sia ‘sospetto’. A fianco dei contenuti che risultano fortemente inoltrati compare una piccola icona dalla forma di una lente di ingrandimento. Basta toccarla per avviare una ricerca sul web e verificare la notizia. Peraltro Whatsapp ha attivato nel corso degli ultimi mesi un vero e proprio percorso a tappe per contrastare le bufale. E’ stato per esempio già previsto un limite al numero di ricondivisioni di uno stesso messaggio (il limite è fissato a cinque). Questo nell’ottica di mantenere al massimo la natura privata e personale delle conversazioni. Porre un limite alla circolazione di link potenzialmente contenenti fake news contribuisce senza dubbio a rallentarne la diffusione.

Perché importante incoraggiare il fact checking

Toccando la lente di ingrandimento messa a disposizione da Whatsapp si attiva quel processo informativo che viene indicato come ‘fact checking’ ovvero la verifica dei fatti. Oggi grazie alla connessione internet siamo in grado di avere facile accesso a notizie e fonti di informazioni diverse con le quali possiamo scoprire la bontà o meno dei contenuti ricevuti. Dal momento che le notizie vere e quelle false non possono (ancora) essere distinte dall’intervento della tecnologia, l’attività di fact checking assume un rilievo molto forte in ambito sociale. L’intento della app di messaggistica è proprio incoraggiare queste verifiche, il cui scopo è mettere a fuoco imprecisioni ed errori ma anche palesi falsità. I semplici cittadini sono sempre più al centro di questa rivoluzione culturale, che ruota attorno soprattutto agli smartphone. La facilità di controllo e accertamento si fa sempre più spiccata e a portata di mano, assumendo una connotazione civica.

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