Siri: la nuova generazione del riconoscimento vocale

di Redazione 199 views0

Anche se i computer in grado di rispondere senza esitazione alle nostre domande “vocali” fanno ancora parte della fantascienza, la veloce evoluzione -in termini di potenza- dei nostri smartphone tascabili sta avvicinando sempre più realtà e fantasia.

Sono già due anni che Google mobile apps offre il servizio di ricerca web tramite riconoscimento della voce, ma i limiti sono ancora forti e soprattutto con lingue diverse da quella inglese i risultati appaiono spesso deludenti.

Le applicazioni “speech-driven” stanno comunque diventando sempre più sofisticate al punto che, quella di cui sto per parlare promette di essere un vero e proprio assistente personale virtuale.

Siri, questo il nome dell’applicazione, nasce da una costola del programma di ricerca Calo (Cognitive Assistant that Learns and Organizes) del Ministero della Difesa americano che ha investito 150milioni di dollari in questo progetto.

Oltre ad aiutare i soldati americani a trovare i “cattivi”, Siri promette di aiutarci nella ricerca di ristoranti, cinema, previsioni del tempo ecc… Devi solo chiedere direttamente al tuo iPhone, semplicemente con la voce, come fai con i tuoi amici (o con la segretaria vera).

Al momento l’applicazione è disponibile solo nello store americano, ma le recensioni ne parlano diffusamente e piuttosto bene.

Viene definito un Personal Assistant molto potente, specializzato nell’aiutare gli utenti nelle loro vite “online”. Le API sono condivise con alcuni partner (per questo la diffusione al momento è limitata agli Stati Uniti) che consento di fornire soluzioni immediate e di qualità.

Il prodotto è gratuito.

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