Programmazione iOS: introduzione e prima applicazione

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Come vi abbiamo annunciato qualche giorno fa, ieri abbiamo cominciato a partecipare ad un corso di programmazione iOS che durerà 5 giorni. Il corso, chiamato MobileAcademy e promosso dalla Medita, già dai primi minuti mi è piaciuto, in quanto si configura come corso molto pratico e poco “chiacchierone”. Ad introdurlo è stato Stefano Di Persio, amministratore unico della Medita, che spiega l’importanza dello sviluppo per iOS nel panorama attuale dello sviluppo degli smartphone.Interessante il paragone che ha fatto tra ciò che succedeva con le applicazioni java e quello che succede oggi con android: prima a decidere se una applicazione java poteva essere installata su un telefonino era l’operatore stesso, ma erano solamente le grandi aziende di programmazione a rilasciare giochi e programmi; inoltre c’era il grosso problema della frammentazione, in quanto ogni applicazione doveva essere adattata per ogni dispositivo su cui approdava. Con android, se da un lato è più semplice lo sviluppo delle applicazioni, rimane il problema della frammentazione, in quanto i diversi brand di smartphone hanno prodotti diversi l’uno dall’altro, quindi una applicazione deve tenere conto di ogni singolo dispositivo su cui approda. Con iOS invece il problema non si pone, o meglio, si pone solo per tre dispositivi: iPhone 3GS, iPhone 4 e iPad. Questo facilita di molto il compito di uno sviluppatore, che ha meno problemi da risolvere per la compatibilità.

Subito dopo l’introduzione abbiamo conosciuto i nostri tutor, Mirjana Adam e Massimiliano Schinco, che ci accompagneranno per tutta la durata del corso. E siamo entrati subito nel vivo delle lezioni: una breve panoramica del linguaggio e dopo nemmeno mezz’ora, subito mano al codice. Un approccio diretto a quelli che sono i fondamenti, sviluppando le prime applicazioni “canoniche”, cioè fare le operazioni matematiche più semplice. Ma anche qui è stato solo un momento per prendere confidenza con l’ambiente di sviluppo, perchè dopo pochi esperimenti abbiamo cominciato a mettere mano all’ambiente grafico per collegare il codice scritto “a mano” con l’interfaccia grafica fornita da Interface Builder.

Per ora mi limito a rilasciarvi il file sorgente di una delle applicazioni che abbiamo fatto, in modo da poterlo provare voi stessi sul vostro Mac. Farlo è molto semplice, basta scaricare questo file e aprire il file EsempioSlider.xcodeproj con Xcode. Una volta che lo avete aperto premete sul pulsante Build and Run, e subito vedrete il simulatore di iOS che fa partire l’applicazione.

Si tratta di alcuni pulsanti che, se utilizzati, modificano i valori di default dei campi Label. Per ora non mi soffermo a spiegare come funziona l’interazione, vi dico solo che i file principali sono EsempioSliderViewController.h, dove sono dichiarati gli output e le azioni che useremo, e il file EsempioSliderViewController.m, dove il codice prende forma. Inoltre dal file EsempioSliderViewController.xib nella cartella Resources potete controllare l’interfaccia grafica con Interface Builder. In seguito vi spiegherò meglio e con più regolarità come funziona il tutto.

Se ancora non avete scaricato e installato Xcode seguite le istruzioni di questo articolo.

Considerazione finale: in 8 ore ho imparato 10 volte di più di quanto abbia imparato in diversi giorni sui libri, e confermo l’idea che frequentare un corso in cui si è guidati da “esperti del mestiere” sia la maniera migliore per porre le basi in modo solido.

A domani per il secondo giorno!

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