L’evoluzione della telefonia

di GianniPug Commenta

Mentre state usando il vostro smartphone, per scrivere un messaggio su WhatsApp o per consultare una casella di posta elettronica, vi siete mai soffermati a pensare che rivoluzione ha portato questo piccolo aggeggio nella vita di tutti noi e come si è trasformato in poco più di un secolo?

Il primo telefono, infatti, nasce intorno al 1880 ed è in effetti un telegrafo parlante, usato solo da banchieri e professionisti. I primi apparecchi sono appesi al muro e per farli funzionare bisogna girare energicamente una manovella che consente di avviare la chiamata.
Dopo la prima guerra mondiale l’apparecchio diventa più facile da usare e nasce la cornetta, dove sono posizionati insieme microfono e ricevitore.

Solo tra il 1970 e il 1990 il telefono si diffonde in ogni casa e in ogni ufficio. Se, però, si è fuori casa l’unico mezzo per poter comunicare è il telefono pubblico. Chi è un po’ più avanti con gli anni ricorda le lunghe file dinanzi alle cabine telefoniche prima di poter arrivare al telefono.

Una grande rivoluzione nel mondo della telefonia si ha con la nascita del cellulare. La prima chiamata da cellulare fu fatta da Martin Cooper, inventore americano impiegato alla Motorola, il 3 aprile 1973.

Sul finire degli anni ’80 la telefonia mobile, nonostante i grandi passi della tecnologia, era ancora poco usata, perché gli apparecchi erano costosissimi, molto ingombranti e pesanti e i costi delle telefonate altissimi.
Poi pian piano dai telefonini Motorola ai Nokia i cellulari sono divenuti sempre più piccoli, leggeri, maneggevoli, ma soprattutto economicamente alla portata di tutti. Si sono, così, diffusi in maniera esponenziale.

Tra il 2006 e il 2008 è avvenuta l’ultima grande rivoluzione che ha mutato radicalmente il concetto di telefonia: la nascita degli smartphone.
Non più tastiera ma schermo touchscreen, telecamera, connessione ad Internet: in pratica possibilità di restar connessi 24 ore su 24 in qualsiasi posto ci si trovi.

Naturalmente di pari passo con l’evoluzione del telefono è cresciuta la tecnologia delle reti.

La prima rete di telefonia mobile in Italia fu attivata dalla SIP (poi Telecom Italia e ora TIM): si trattava di una rete analogica, la RTMI (Radio Telefono Mobile Integrato).

Nel 1993 viene sostituita dalla rete GSM (Global System for Mobile Communications), la prima rete non analogica ma digitale, che permette di migliorare le frequenze utilizzate, di comprimere i dati e di introdurre la connessione Internet ai cellulari, segnando il passaggio alla seconda generazione di reti mobili.

Il successo del GSM e delle sue successive evoluzioni (UMTS, LTE, ecc.) è divenuto inarrestabile in Italia come nel resto del mondo.

Un ruolo importante in questo successo, come abbiamo visto, lo ha avuto la SIP/Telecom che ancora continua ad essere una delle aziende italiane leader nel settore della telefonia mobile, in cui ora è presente come TIM.

Le offerte tim risultano essere sempre tra le più interessanti ed economicamente convenienti, che si tratti di quelle dedicate alla telefonia mobile oppure quelle pensate per la connessione Internet a casa e per il telefono fisso.

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