
Rē™ Remote Control è un nuovo accessorio compatibile con iPhone e iPod touch, che permetterà di trasformare il tuo iPhone in un vero e proprio telecomando universale. Rē verrà ufficialmente presentato al CES (evento inzio anno a Las Vegas).
Tutte le notizie e le curiosità relative a ad iPhone e iPod touch

Rē™ Remote Control è un nuovo accessorio compatibile con iPhone e iPod touch, che permetterà di trasformare il tuo iPhone in un vero e proprio telecomando universale. Rē verrà ufficialmente presentato al CES (evento inzio anno a Las Vegas).

Credo che nessuno ne dubiti più: anche Babbo Natale ha un iPhone. Ne ha bisogno per girare il mondo e per comunicare con le mille culture e lingue diverse con le quali ha a che fare ogni anno.
I ben informati dicono usi I Say Hello che con una decina di lezioni per lingua, garantisce un frasario minimo di sopravvivenza a tutti.

AdMob, società che mette a offre soluzioni pubblicitarie per il “web mobile”, ha messo a disposizione alcuni dati davvero interessanti che permettono di capire come è distribuita la concentrazione di iPhone e iPod touch nel mondo. Il 50% di tutti i dispositivi risiede negli USA, il mercato d’elezione per Apple. Sorprende, a mio avviso, l’8% registrato dal Regno Unito così come il dato italiano, ovvero il 2%. 1.560.000 dispositivi nel “bel Paese” mi sembra un numero di tutto rispetto.

Al MIT di Boston hanno realizzato una particolare bicicletta dal nome: Copenhagen Wheel (titolo ispirato al nome del suo sviluppatore). La bici è di colore “bianco iPod” ed è considerata l’evoluzione di questo mezzo di trasporto. Tramite un meccanismo integrato nella ruota posteriore della bicicletta, convertiremo l’energia prodotta con le nostre pedalate in energia elettrica.

Il team che si occupa dello sviluppo di Gmail nella sua versione Mobile fa sapere, tramite il proprio blog, di aver notevolmente migliorato la velocità della propria Web App.

Anche oggi Appventcalendar offre in offerta una serie di giochi gratuiti per iPhone e iPod touch, ma non solo. Infatti è uscito anche il gioco Plushed, che potremo definire lo sponsor dell’iniziativa.

È successo a Imperia, come riportato da iphoneitalia. Un pensionato si è recato al centro TIM con un iPhone difettoso appartenente al figlio per pretenderne la sostituzione.

Garzantina Universale, ovvero l’enciclopedia più venduta in Italia (oltre 20 milioni di volumi), è disponibile per la prima volta in edizione digitale in un database facilmente navigabile e con la semplicità d’uso di iPhone e di iPod touch. L’applicazione sarà in vendita su App Store al prezzo di lancio di 9,99 euro a partire dal 21 dicembre 2009 fino al 31 gennaio 2010.
La versione per iPhone e iPod touch della celebre enciclopedia offre un database di oltre 47.000 voci accurate e sintetiche facilmente navigabile, che abbraccia tutte le materie (la storia, le arti, la letteratura, la filosofia, la musica, l’economia, la finanza e il diritto, la geografia, le scienze e la tecnologia, lo sport, lo spettacolo). Insomma, con 9,99 euro si acquista una versione decisamente completa così da avere sempre in tasca il sapere universale.

Da App Advice arriva questa curiosa immagine con protagonista il negozio virtuale di applicazioni di Apple, ovvero App Store. Come probabilmente tutti sappiamo, il titolo più popolare del momento offre l’icona alla categoria in cui è stato inserito. Tutto nella norma se guardiamo la categoria musica ma c’è qualcosa che non va nella categoria “Educational“.
Ad offrire l’icona in questo caso è l’applicazione Sex Quiz Free, gioco decisamente poco “Educational”. Sorprende, più del fatto stesso, che tale gioco sia stato inserito proprio in questa categoria. Curioso, vero?

In diverse occasioni abbiamo riscontrato come Apple abbia imposto delle limitazioni al suo dispositivo a causa degli accordi (anche non ufficiali) presi con i propri partner, specialmente con i carrier telefonici. Il mancato trasferimento dei file via Bluetooth, il blocco del tethering per gli operatori non ufficiali come Wind, etc.
Anche Elgato con EyeTV era caduta in questa “trappola“, in quanto, il software poteva effettuare lo straming video dal proprio Mac ad iPhone solo via rete wireless e non su rete 3G. Ovviamente non si fa peccato a pensare che dietro tutto questo possa esserci (negli USA) lo zampino di AT&T, ma come da titolo: fatta la legge, trovato l’inganno (più o meno).

Su App Store, ormai lo sappiamo, “There’s an iPhone app for that -C’è un’applicazione per qualunque cosa”. Lo abbiamo letto sul sito Apple, sentito negli spot e provato con la nostra stessa esperienza iPhoner.
Di certo non immaginavamo però, che il concetto potesse essere esasperato fino a questo punto: proprio ieri, durante una conferenza svoltasi in Arizona, uno dei colossi della difesa americana, la Raytheon, ha annunciato lo sviluppo si una serie di applicazioni “military-oriented” da utilizzare in zone di guerra come l’Iraq e l’Afghanistan.
La prima, che si chiamerà One Force Tracker, utilizzando la posizione GPS e la rete 3G sarà in grado di informare costantemente ed in tempo reale i soldati sulla posizione di truppe amiche e nemiche. Soprannominata “situational awareness application”, combinerà i dati di diverse sorgenti d’informazione nel tentativo di segnalare anche eventuali cecchini. iPhone potrà essere utilizzato anche per comunicazioni criptate e sicure.
Sicuramente avrete sentito parlare di “Morgan Stanley“, una delle “banche d’affari” più prestigiose al mondo. Oggi ha tenuto una conferenza riguardo a “Internet Mobile“. Nelle intenzione degli organizzatori si voleva continuare l’opera del famosissimo “The Internet Report” di Mary Meeker. Ebbene, il succo dell’analisi è che il futuro del settore internet è nel mobile, e più nello specifico di iPhone.

Nome: Pastebot
Categoria: Produttività
Costo: 1,59€ – Piattaforma: iPhone e iPod touch
Quante volte i progressi tecnologici ci hanno fatto riflettere sul passato (anche recente) con l’inevitabile domanda “Come facevamo prima?”.
E’ accaduto coi primi cellulari, poi magari con internet, molti di noi se lo sono chiesto subito dopo aver acquistato l’iPhone.
Per la serie “Mai più senza”, Mark e Paul della Tapbots portano nei nostri smartphone Apple una novità tanto semplice quanto geniale: Pastebot – Command Copy & Paste.
Si tratta di un potente clipboard manager in grado di memorizzare e rendere poi disponibili in un secondo tempo i testi e le immagini che “copiamo” (con la classica funzione di copy&paste) dai nostri iPhone e iPod touch.

Toshiba ha annunciato oggi l’avvio della produzione di nuove memorie flash ad altissima capacità. Ogni modulo sarà da 64GB contro i 32GB attuali. Sono disponibili sin da subito le prime memorie prodotte per i fornitori e tester prima della distribuzione su vasta scala.

La notizia è ancora calda: Apple ha accettato poche ore fa le richieste di SPOOFEM.COM che quindi, da oggi, è autorizzata a produrre e vendere su App Store le proprie applicazioni.
Detta così questa sembra una delle tante”veline”che affollano l’informazione specializzata e nemmeno l’entusiasmo di Quintin Ash, sviluppatore senior della SPOOFEM.COM ci aiuta a capire dove stia l’eccezionalità del fatto: “Questo accordo abbatterà tutti i confini del nostro business, lo farà espandere incredibilmente perché presto tutti gli utenti iPhone saranno in grado di accedere ai nostri servizi online”.

Siccome a Natale siamo tutti più buoni, e dato anche il momento di congettura economica siamo anche più “in bolletta”, Konami ripropone gli sconti in App Store che già avevamo visto per il Black Friday. Si tratta di sconti importanti perché le applicazioni che aderiscono alla “promozione natalizia” sono proposte tutte a 0,79 euro: un vero peccato lasciarsi sfuggire il gioco che da tempo si insegue.
Ecco la lista dei giochi Konami scontati:

Oggi è stato pubblicato un report di DigiTimes che analizza la domanda di componenti per smartphone. Lo studio mostra risultati strabilianti riguardo alla richiesta di parti per iPhone 3GS. La crescita di domanda dei chip da parte di Apple sarebbe dovuta, secondo questo studio, alla forte richiesta di iPhone 3GS; le stime di questo studio affermano che le vendite per l’ultimo quarto del 2009, settembre – dicembre, saranno di 10 milioni di unità.

Come si sa, l’annoso problema delle mille condizioni imposte da Apple agli sviluppatori è stato in parte aggirato dalle piattaforme di download dedicate agli iPhone jailbroken (liberati).
Tramite di esse possono essere venduti ed installati software i cui limiti sono unicamente di sistema operativo o -eventualmente- hardware, ma non quelli strategici decisi a tavolino da Cupertino per ostacolare la concorrenza o forzare il mercato.
Furono proprio le Applicazioni disponibili su Cydia, il più popolare tra i portali “unauthorized”, ad introdurre per prime la possibilità di girare video anche su iPhone 3G o anche semplicemente di modificare icone e desktop come su un normale computer.

Nome: Grande Fratello 10
Categoria: Intrattenimento – Voto 7/10
Costo: 2,99 € – Piattaforma: iPhone e iPod touch
Grande Fratello 10 è l’applicazione ufficiale, realizzata da RTI S.p.A per rimanere sempre aggiornato sulle news dei ragazzi nella casa del famoso reality show: Grande Fratello. Oltre alle news che potrete leggere quotidianamente, avrete a vostra disposizione altre funzionalità che vedremo dopo il salto (reperite direttamente dalla recensione ufficiale):

Da Boy Genius Report ci viene una lieta notizia, un’indiscrezione più che una notizia, ovvero un’altro ritrovamento nei server logs che ci annuncia le novità di Apple per iPhone.
I log “incriminati” riportano due sistemi operativi al momento non in circolazione, ovvero iPhone OS 3.1.3, il futuro microaggiornamento di iPhone OS 3.1 del quale nonostante tutto, ancora non si sa nulla, ma che probabilmente si limiterà porre qualche fix minore.

Apple comprò NeXt e arrivò MacOS. Comprò SoundJam e arrivarono iTunes, iPod e CoverFlow. Dopo lo shopping prenatalizio della scorsa settimana, con l’acquisizione di LALA, in rete circolano rumors su un possibile nuovo obiettivo di Apple: iCall. Al momento non c’è nessuna conferma, nè nessuna smentita da parte delle società coinvolte, ma facendo due conti potrebbe essere ben più di un rumor.
iCall è un provider VOIP, fornisce cioè la possbilità di effettuare delle chiamate attraverso internet sfruttando la connessione dati anziché quella telefonica. Ora se si pensa al rifiuto di Apple all’ammissione di Google Voice all’App Store e ai recenti malumori del CEO di AT&T, direi che potremmo aspettarci qualcosa di nuovo e piacevole per il prossimo iPhone.