GQ Magazine approda su iPhone con una piccola rivoluzione

di Gianluca Taula Commenta

app gq magazineCi stiamo abituando all’idea che la carta stampata sia destinata a sparire. Ormai leggere notizie online è un gesto assai più spontaneo del fermarsi a comprare un quotidiano, soprattutto da quando il mobile internet ha invaso le nostre metropoli.

Non ci sorprendiamo quindi nell’apprendere che Conde Nast, editore di alcuni dei periodici più prestigiosi del mondo (The New Yorker, Vogue e Wired), durante la sua continua ricerca di piattaforme di diffusione sempre nuove, sia approdato ad iPhone.

E’ in vendita su App Store, un’applicazione dedicata al numero di dicembre di GQ (edizione americana) che ci permette di “sfogliare” la patinatissima rivista nei minimi dettagli, di toccare i prodotti venendo automaticamente rimandati ai siti web relativi, di acquistare la musica recensita semplicemente con un click, guardare video e ascoltare interviste.

Ma la vera rivoluzione sta nel fatto che l’ABC-Audit Bureau of Circulations, azienda incaricata di verificare la diffusione di quotidiani e periodici negli Stati Uniti, considererà le applicazioni scaricate dagli utenti Apple, come vere e proprie copie vendute della rivista. Come si sa, il numero di copie vendute è l’elemento importantissimo sulla base del quale poi viene calcolato il prezzo della pubblicità. Se l’esperimento funzionasse, l’editoria -in crisi da anni- potrebbe avere finalmente una nuova strada da intraprendere.

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