Le applicazioni gratuite che mostrano pubblicità in-app stanno succhiando la vita del vostro iPhone. Un team diretto da Abhinav Pathak, un esperto di computer della Purdue Università dell’Indiana, ha scoperto che circa il 65-75% dell’energia spesa dalle app gratuite viene consumata dalle pubblicità visualizzate. I ricercatori hanno studiato Android e Windows per dispositivi mobili, ma sostengono che gli stessi problemi sono riproponibili anche su iOS.
iPhone News
Tutte le notizie e le curiosità relative a ad iPhone e iPod touch
Apple: maggiore produttore di chip entro la fine del 2012
Apple utilizza dei chip ARM per i suoi dispositivi portatili. Ebbene, la compagnia d Cupertino potrebbe, entro la fine dell’anno, diventare il principale produttore di processori mobili al mondo, superando persino il gigante del settore: Intel. Lo studio di questi numeri è stato fatto da In-Stat, che sostiene che Apple potrebbe davvero arrivare a registrare una produzione maggiore di quella di Intel entro il 2013.
Wozniak: Daisey ha fatto la cosa giusta
Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, è arrivato a piangere mentre era spettatore allo spettacolo The Agony and Ecstasy of Steve Jobs, messo in scena e scritto da Mike Daisey. Negli ultimi giorni Daisey è al centro di un caso mediatico, accusato di avere inventato parte della storia che racconta nel suo monologo, venduta come originale. Woz pensa che Daisey abbia fatto bene, e continua ad appoggiare l’autore.
Jetpack Joyride su Facebook: Halfbrick acquisisce Onan Games
Halfbrick Studios, la software house dietro a titoli del calibro di Fruit Ninja e Jetpack Joyride, ha annunciato ufficialmente di avere acquisito Onan Games, una casa di produzione software con sede in Spagna il cui progetto principale, chiamato Mandreel, permette di trasferire su qualsiasi piattaforma un titolo sviluppato con in mente un solo sistema operativo. Non è la prima volta che Halfbrick e Mandreel collaborano, e nell’annuncio dell’acquisizione è già spiegato il primo progetto a cui Onan Games lavorerà: il porting di Jetpack Joyride su Facebook.
Foxconn non farà causa a Mike Daisey
Da cattivo a buono. Così si ribaltano le sorti di Foxconn, che ha scelto di non fare causa a Mike Daisey e a This American Life per avere mandato in onda una storia perlopiù inventata come fosse vera. Foxconn Technology Group ha fatto sapere di non avere alcun piano per “vendicarsi” del danno di immagine ricevuto. Un portavoce della compagnia ha semplicemente dichiarato: “Speriamo che qualcosa del genere non debba più succedere. L’immagine della nostra compagnia è stata completamente rovinata. Il punto è se i media che hanno riportato quella storia avrebbero dovuto prima confermala.
This American Life ha pubblicato un intero episodio di smentita sul racconto di Daisey, in cui lo stesso autore ammette di avere mentito, inventato e aggiunto elementi alla sua storia. The Agony and Ecstasy of Steve Jobs, spiega Daisey, non è stato creato con fini giornalisti, ma di intrattenimento teatrale. Serviva a muovere il pubblico, e per questa ragione è stato necessario aggiungere elementi mai avvenuti alla storia di Daisey.
via | Apple Insider
YouGive: effettua donazioni con iPhone

Da oggi sarà possibile sostenere le principali società no-profit tramite l’applicazione YouGive, la prima app per iPhone dedicata alle donazioni online in Italia, sviluppata da YOYO Comunicazione in partnership con Oxfam, AGIRE, AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie), LIFC (Lega Italiana Fibrosi Cistica), VIS (Volontariato internazionale per lo sviluppo), Shoot4Change, Col’or, AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), AIPD (Associazione Italiana Persone Down), Una Breccia nel Muro e Repubblica.it.
Mike Daisey smascherato: tutti i dettagli in una trasmissione radiofonica
This American Life, un programma radiofonico statunitense, ha messo in onda per la prima volta dopo anni di attività un particolare episodio in cui si pente di avere mandato in onda Daisey e le sue false informazioni. Mike Daisey, autore del monologo The Agony and Ecstasy of Steve Jobs, ha scritto un testo in cui riporta come fossero vere esperienze e interviste che non sono mai avvenute.
Foxconn è felice che la verità su Daisey sia venuta a galla
Mike Daisey è al centro delle notizie di questi giorni. L’autore di The Agony and Ecstasy of Steve Jobs si è infatti ritrovato a dover ammettere che parte del suo monologo è frutto di fantasia, e non di storie raccontate da operai di Foxconn. Un portavoce della ditta cinese ha dichiarato a Businessweek: Sono felice di sapere che la verità ha prevalso, e lieto che Mike Daisey sia venuto allo scoperto. Ma non penso che linotipie riguardo questa questione siano arrivate al punto di raccontare tutta la verità. Le persone hanno avuto l’impressione che Foxconn fosse una cattiva compagnia, spero quindi che vogliano venire a controllare di persona la situazione.
Panasonic: fuga di notizie tramite Instagram
Avreste mai detto che Instagram, il network fotografico basato su iPhone, sarebbe un giorno diventato anche la fonte di leak? È proprio quello che è successo nelle scorse ore, quando attraverso Instagram è stata scattata e quindi pubblicata una immagine della fotocamera Panasonic GF5. Stando a quanto riportato da Engadget, la foto è comparsa su un account di Hong Kong ed è stata rimossa poco dopo. Mentre al momento non ci sono dati ufficiali riguardanti questa fotocamera, pare evidente che questo sia stato a tutti gli effetti il primo leak su Instagram.
iPhone riempie le casse di Apple dal 2007
Questo pomeriggio (ora italiana) Apple ha tenuto una conference call in cui ha parlato del futuro dei suoi soldoni. Come saprete Cupertino ha accumulato una enorme quantità di denaro nel corso degli ultimi anni, grazie anche e soprattutto a quello che può a tutti gli effetti essere considerato come il suo prodotto di maggiore successo di sempre: iPhone. Per capire quale è stato il ruolo dello smartphone più famoso al mondo per le casse di Cupertino basta dare un’occhiata al grafico in cui viene mostrato l’ammontare di denaro “cash” disponibile nelle tasche di Apple.
Assistenti vocali su App Store: cosa ha in mente Apple?
Come sappiamo Apple non apprezza quando una applicazione disponibile su App Store duplica una funzione già disponibile nitidamente su iPhone. Questo per evitare, almeno così riporta la versione ufficiale, che l’utente possa fare confusione. Ebbene, ricorderete che Apple stava lavorando con True Knowledge per modificare Evi, un assistente vocale che secondo gli avvocati di Cupertino somigliava decisamente troppo a Siri. Ecco, Evi non è l’unica app al centro delle attenzioni di Apple. Anche Voice Ask, ad esempio, continua a venire venduta su App Store pur offrendo funzioni simili a quelle di Siri.
Il New York Pulic Theater appoggia Daisey
Alcuni elementi dello show di Mike Daisey The Agony and Ecstasy of Steve Jobs sono stati inventati dall’autore per aumentare la drammaticità del racconto. Almeno così pare stando non soltanto alle dichiarazioni di Daisey, ma anche a quelle della sua interprete in Cina. Al momento Daisey sta rappresentando il suo monologo al New York Public Theater. Lo spettacolo sta ricevendo grandi apprezzamenti dalla critica, il Public Theater lo appoggia nonostante le notizie delle ultime ore.
Motorola blocca le Notifiche Push in Germania
I dispositivi tedeschi basati su iOS dovranno restare senza notifiche push, almeno per un po’. Motorola aveva infatti depositato una causa contro iCloud e MobileMe che ha trascinato con sé anche il servizio di notifiche push dei dispositivi portatili di Apple. Cupertino ha cercato di impedire che queste tecnologie venissero bandite in Germania, ma senza risultati tangibili. A riportare la notizia è Florian Mueller, che riporta anche una dichiarazione ufficiale di Motorola: Siamo felici della decisione in Germania che nega la mozione di Apple di bloccare la nostra ingiunzione contro i brevetti push e mail. Continueremo a proteggere la nostra proprietà intellettuale.
Mike Daisey mente al NYT sulle condizioni dei dipendenti di Foxconn
Ricordate Mike Daisey, l’autore di The Agony and Ecstasy of Steve Jobs? Lo scorso 6 ottobre aveva scritto un pezzo sul New York Times, dopo la morte del fondatore di Apple. L’articolo, intitolato “Contro la nostalgia” conteneva un paragrafo che, tradotto, si leggeva più o meno così: Ho viaggiato in Cina e intervistato i lavoratori impiegati nella produzione di dispositivi elettronici. Ho parlato con un uomo la cui mano destra è stata permanentemente irrigidita per una pressa metallica a Foxconn, dove i lavoratori assemblano i portatili di Apple e gli iPad. Gli ho mostrato il mio iPad, ed è rimasto sorpreso perché non ne aveva mai visto uno acceso.
A5X basato sulla tecnologia 45nm di Samsung
Che processore sarà montato sulla prossima generazione di iPhone? Mentre negli scorsi due anni il chip presente in iPad è stato anche quello ritrovato sullo smartphone di Apple, quest’anno la situazione potrebbe essere differente. Il processore A5X è infatti un dual core con una GPU quad core, necessaria a gestire il Retina Display del nuovo iPad. Il chip necessità però di molta energia per funzionare, tanto che Apple ha aumento del 70% le dimensioni della batteria nel nuovo tablet.
ITC: Motorola non ha violato tre brevetti di Apple
Floarian Mueller riporta su FOSS Patents che Apple la Intenarnational Trade Commission ha preso una decisione riguardo alcuni brevetti di Apple, confermando che Motorola non ha infranto tre brevetti depositati da Cupertino. La decisione è legata ad un iniziale lamentela sporta da Apple nei confronti di Motorola dopo che la compagnia di recente acquisita da google aveva attaccato Cupertino con alcuni dei suoi brevetti.
PayPal cerca di recuperare terreno su Square
PayPal sta cercando di espandere ulteriormente la sua presenza nel campo dei pagamenti digitali, e ha annunciato così lo scorso giovedì di avere introdotto un nuovo sistema di pagamento per carte di credito, compatibile con iPhone, simile a quello già visto da Square. Sfruttando un dongle da collegare all’ingresso jack del proprio telefono, PayPal Home permetterebbe a chiunque di ricevere o effettuare un pagamento attraverso una carta di credito e uno smartphone. eBay, che possiede PayPal, arriva però con diversi mesi di ritardo rispetto alla concorrenza, forte però di un mercato già avviato.
Google Wallet: riferimenti ad iOS nel codice
Gli esperti dell’Intrepidus Mobile Security Group hanno trovato del codice piuttosto sospetto all’interno dell’ultima release di Google Wallet. Scavando nel codice si scoprono infatti alcuni riferimenti ad iOS, il sistema operativo mobile di Apple. Diversi sono i riferimenti ai dispositivi portatili di Apple. All’interno del protocollo WalletShared si è per esempio trovato riferimento ad iOS sotto il campo “DeviceContext -> Hardware Type”. Altri due protocolli riportano invece riferimenti ad IosDevice e iOSWallet.
Privacy: Tim Cook bacchetta lo sviluppatore di Path
Tim Cook avrebbe contattato Dave Morin, co-fondatore della compagnia che ha sviluppato Path, per dargli una strigliata a causa della questione di privacy legata alla rubrica indirizzi che è sorta nelle scorse settimane. Ricorderete che si era scoperto che Path caricava la rubrica indirizzi dell’utente che lo aveva installato sul proprio telefono senza dare alcun avviso. Stando a persone vicine alla vicenda, Cook avrebbe chiamato Morin negli uffici di Apple a Cupertino e lo avrebbe “grigliato” per bene. A riportare la notizia è Bloomberg BusinessWeek.
GeoHot arrestato per possesso di Marijuana
Geohot è un nome noto nel mondo dell’informatica, non fosse che è stato il primo a effettuare riverse engineering su un iPhone, riuscendo a jailbreakkare la prima generazione di iPhone. Ecco, il buon George Hotz, che ha lavorato anche per Facebook e Lady Gaga negli ultimi mesi, è stato beccato mentre stava dirigendosi alla SXSW con della Marijuana appresso. Stando a quanto riportato nella notizia Hotz potrebbe “farla franca” grazie al fatto che i poliziotti che lo hanno arrestato erano probabilmente al di fuori della loro giurisdizione.
1080p su iTunes: poca differenza con i Blu Ray
Insieme alla nuova Apple TV e ad un nuovo iPad, Apple ha anche introdotto una nuova compressione per i video in 1080p venduti su App Store, e liberamente visualizzabili anche su iPhone e iPod touch. Ebbene, facendo un confronto tra le immagini prodotte da questo standard e quelle disponibili in Blu–Ray è possibile osservare che c’è differenza, ma non è tanta quanta ci si potrebbe aspettare, soprattutto considerando le dimensioni dei file.