Apple dovrà defenders nell a class-aciotn per la privacy su iOS

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Un giudice distrettuale degli Stati Uniti ha deciso lo scorso martedì che Apple dovrà rimanere a difendersi nel caso riguardante le violazioni di privacy eseguite da applicazioni di varia natura su iOS. A prendere la decisione è stato il solito giudice Lucy Koh, che sta in questo momento lavorando a 19 cause legali internazionali riguardanti Apple (come l’ingiunzione per il Samsung Galaxy S III).

Questa causa è in realtà una nuova versione di una lamentela già mossa ad Apple nel 2011. Cupertino era accusata di tracciare i dati e il comportamento degli utenti su iPhone e iPad, raccogliendo informazioni. Le persone dietro alla class action chiedono che Cupertino rimborsi la banda e la memoria utilizzata sui loro dispositivi.

Apple si trova in una situazione scomoda da quando si è scoperto che iOS tiene (o meglio, teneva) salvato in memoria uno storico delle posizioni assunte da un dispositivo anche quando questo aveva il GPS e i servizi di localizzazione disattivati. A peggiorare la condizione di Apple sono arrivate nei mesi successivi applicazioni, come Path, che hanno sostanzialmente rubato le intere rubriche telefoniche degli iPhone su cui l’applicazione era installata senza dare il minimo avviso all’utente.

Apple ha prontamente rimosso il tracciamento e inserito un sistema di verifica per l’accesso ai contatti integrato nel sistema operativo, ma pare che questo non basti a salvarsi dal giudizio di una corte.

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