Sex Offender: sicurezza, business ed etica

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A noi italiani capita spesso di sentirci anni luce lontani dal resto d’Europa, soprattutto per ciò che riguarda le mentalità collettive, i diritti civili ed il concetto di privacy.

Siamo magari imbarazzati a parlare di sesso, ma assolutamente a nostro agio con la carta d’identità in tasca, mentre i nostri cugini britannici hanno a Londra più sex shop che supermercati ma si scandalizzano quando il governo propone loro di introdurre l’obbligo di avere almeno un documento identificativo personale.

E’ facile immaginare come -spostandosi oltre oceano- la forbice si allarghi ancora.

Questa riflessione nasce da un articolo americano -letto per puro caso e curiosità- che recensiva alcune applicazioni chiamate “Sex Offender”.

Nessuna sezione sexy in App Store

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Avviso a tutti i possessori di iPhone e iPod touch: è tempo di mettere da parte gli istinti pruriginosi perché sembra che Apple non abbia proprio intenzione di creare una categoria apposita per le App sexy. Dopo le polemiche riguardanti l’intervento di censura che ha rimosso più di 5000 titoli considerati troppo osè in quel di Cupertino, nella giornata di ieri era girata una voce che sosteneva che Apple volesse aprire una sezione apposita in App Store.

Anche Daisy Mae’s Alien Buffet torna in App Store dopo la censura

Daisy Mae's Alien Buffet

Dopo la “censura selvaggia” applicata da Apple a più di 5000 titoli presenti in App Store è tempo di spiegazioni e di ripensamenti. Ecco che oltre al rientro di una App che non faceva nulla di scabroso se non mettere in mostra alcuni costumi da bagno, torna in App Store anche Daisy Mae’s Alien Buffet per iPhone e iPod touch [link iTunes].

Un gioco di tipo survival in cui la protagonista è una ragazza che, in abiti succinti, è chiamata a farsi largo tra centinaia di nemici. Nulla di osceno: solo un jeans un po’ stretto e forse un costume da bagno di qualche taglia in meno rispetto a quella più confortevole.

Simply Beach torna in App Store: Apple ci ha ripensato

Simply Beach

Tra le migliaia di applicazioni bollate da Apple come “App sexy” e rimosse in fretta e furia da App store se ne trova qualcuna che è stata male interpretata. Una di queste è sicuramente Simply Beach per iPhone e iPod touch [link iTunes] che, come potete vedere con i vostri occhi, non è altro che la vetrina virtuale di uno store di costumi da bagno.

Simply Beach, che è stata rimossa venerdì da App Store in quanto considerata da bollino rosso, ora è tornata giustamente disponibile nelle store. Increduli di quanto è accaduto sono gli sviluppatori che a AppleInsider hanno dichiarato di non aver ricevuto da parte di Apple la minima comunicazione riguardo all’accaduto (“Neither I, or my customer have received any communication from Apple”).

App Sexy: Apple ripristina la censura su App Store

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Emergono nuovi dati in merito al nuovo approccio della Apple riguardo alle applicazioni sexy presenti su App Store. Infatti il problema non riguarderebbe solo la rimozione di Wobble iBoobs, ma tra le 4000 e le 5000 applicazioni, a seconda delle fonti.

Infatti lo sviluppatore di Wooble iBoobs, ChilliFresh, afferma di aver avuto una risposta da Apple in merito alla rimozione della sua applicazione in cui gli viene spiegato che, oltre alla sua, sarebbero state rimosse altre 5000 applicazioni ritenute inopportune.